Il re è crudo

IL RE È CRUDO
Guida semiseria agli usi bizzarri e alle sagre più strane d’Italia

ISBN 978-88-99332-04-4
Pagg. 160
€ 9,90 – spedizione gratuita

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Le differenze rendono più solida l’unità del nostro Paese.
In ogni Regione, Provincia e Comune dello Stivale c’è una straordinaria varietà di usi e costumi, di tradizioni culinarie, di retaggi di una cultura antica e di miti, riti e superstizioni che ne arricchiscono il patrimonio e ne accrescono il fascino agli occhi del turista curioso.
Sono i Paesi, soprattutto quelli più discosti dai classici circuiti turistici, a riservare le sorprese più gustose. A Matelica, nelle Marche, si può guadagnare la “patente da mattu” se si compiono sette giri di corsa attorno alla fontana ottagonale della piazza centrale del paese.


Naturalmente, perché tutto sia regolare, la performance deve avvenire di fronte a un ufficiale designato dalla Pro Loco locale.
Tutti gli anni a dicembre Saint Rhemi en Bosses, il piccolo paese dell’aostano patria del prosciutto DOP Jambon de Bosses, festeggia il suo prodotto più pregiato con la serata “Il re è Crudo”; facile immaginare chi la fa da padrone sulla tavola.
Non sono certo meno attraenti la “Festa della scruppella” di Monteroduni, la “Sagra del “Ranocchio” di Conselice o il “Panettone Party”
che addolcisce l’agosto di Borbona, solo per citare qualcuno degli eventi gastronomici più originali che si ripetono ogni anno come da tradizione.
Questa guida vi offre una panoramica delle più originali attrazioni, culturali e culinarie, perché le prime si gustano meglio se accompagnate con le seconde, che si possono scoprire viaggiando alla ricerca dell’Italia meno conosciuta.
Bisogna avere la mente aperta e essere disponibili a deviare dalla rotta principale per avventurarsi in circuiti diversi e meno battuti dal turismo di massa. Il risultato sarà sorprendente.

 

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