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Affondate le navi

Affondate le naviAffondate le navi
9 settembre 1943, la scelta del comandate roni salva il porto di savona

di Donatella Alfonso
prefazione di Luciano Zani

ISBN 9788899332792
Pagg. 144
Euro 14,00 – spedizione gratuita

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All’alba del 9 settembre 1943, il tenente colonnello di porto Enrico Roni, comandante della Capitaneria a Savona,
sta lavorando da ore perché in ogni modo si impedisca alle navi italiane di cadere nelle mani dell’esercito tedesco.

Roni non ha avuto ordini dal Comando Marina, sa solo quanto ha ascoltato dalla radio inglese. Riesce, alle prime luci del giorno, a far partire le navi in grado di navigare, dando l’ordine di autoaffondare le altre, distruggendo nello stesso tempo impianti, documenti e archivi: la Marina Germanica non potrà usare il porto ligure, di fatto inutilizzabile, e quindi anche difeso dalla distruzione.

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Navi mute

Navi muteNavi mute – il mistero sulla morte del comandante natale de grazia

di Giampiero Cazzato e Marco Di Milla
introduzione di Sergio Costa, ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare
prefazione di Giovanni Pettorino, comandante generale Guardia Costiera 
ISBN 978-88-99332-45-7
Pagg. 222
Euro 16,00 – spedizione gratuita

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Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 1995 il comandante della Guardia Costiera, Natale De Grazia, muore in circostanze che a distanza di quasi 25 anni non sono state ancora chiarite.
Un mistero, segnato da depistaggi e falsità, lungo la cui strada si vedono all’opera faccendieri
e criminalità organizzata.

Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 1995, qualche giorno prima del suo trentanovesimo compleanno, il comandante della Guardia Costiera, Natale De Grazia, muore in circostanze che a distanza di quasi 25 anni non sono state ancora chiarite. Stava andando con una autovettura di servizio a La Spezia per acquisire maggiori elementi in merito all’affondamento delle “navi a perdere”, quelle imbarcazioni cariche di rifiuti tossici fatte colare a picco dalla criminalità organizzata.
Sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, all’altezza di Nocera, dopo aver sostato in un ristorante, il comandante muore.
“Morte improvvisa dell’adulto”, diranno i medici legali che firmano il referto. Nel 2012, la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti fa svolgere un nuovo esame autoptico, che dà un responso diverso. Il malore che portò alla morte di De Grazia viene ricondotto a una causa tossica.

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