G8 2001
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Prossimi appuntamenti

  • Venerdì 5 giugno - ore 18,00

    di Donatella Alfonso

    l'autrice ne discute con 

     

    Chiara Capini Genoa Social Forum

    Marcello Zinola giornalista

     

    conduce

    Giovanni Giaccone

    Che Festival - Music for Peace - via Balleydier 60, Genova

  • Mercoledì 10 giugno - ore 16,30

    di Raffaele D'Alterio

     

    saluti istituzionali di

    Elio Tomassetti, Alessia Salmoni, Maria Stella Squillace

     

    con l'autore intervengono

    Barbara Ibba, Giuseppina Maturani

    modera

    Gigli Marzullo

     

    Aula Consiliare Municipio XII, Roma - Via Fabiola 14

  • Sabato 13 giugno - ore 19,00

    a cura di Angelessa

     

    100 prime pagine rivoluzionarie

    Mostra

    Videoproiezioni

    Dj set

     

    Via dei Sabelli 66 - Roma

  • Lunedì 22 giugno - ore 21,00

    di Daniela Amenta

     

    insieme all'autrice

    Massimiliano Di Giorgio

    Laura Crialesi

     

     

    Via delle Terme di Caracalla - Roma

da Dio non perdona Roma

Per 24 ore nella Città Eterna non muore nessuno, i pazienti – anche gravissimi – si rianimano o scappano dalle barelle e perfino due anziani, dati per deceduti, resuscitano tra lo sconcerto dei familiari.
Nel quadrante sud della Caput la notizia viene accolta con sgomento dai titolari della ditta di onoranze funebri Bardocci & Figli mentre il prete spagnolo che officia i funerali è convinto che si tratti di un miracolo e chiede udienza al Papa.

A sbrogliare e a raccontare l’intricata matassa è il cronista di punta del quotidiano più letto della metropoli, Riccardo Valdesi, che in compagnia della fidanzata Anna cerca di ritrovare i malati fuggiaschi attraversando la città più marginale, imprevedibile e periferica.

da G8 2001. I giorni amari di Genova

Migliaia di articoli, video e testimonianze raccolte da libri, film e documentari. Milioni di pagine di atti processuali e parlamentari. Si è scritto e detto moltissimo sul G8 di Genova del luglio 2001, quei quattro giorni durante i quali l’Italia perse, di fronte ai suoi cittadini e al mondo, l’innocenza dell’essere garantiti dalle norme costituzionali a fronte di una deriva violenta di azioni delle forze dell’ordine – o parti di esse – nei confronti delle migliaia di manifestanti provenienti da tutta Europa e non solo che scandivano lo slogan “un altro mondo è possibile”. Ma quelle parole e quelle voci, benché imponenti, non sono bastate se oggi, a 25 anni da quei giorni di luglio, restano aperte ancora tante, fondamentali domande su quanto accadde – dalla presenza quasi indisturbata dei black bloc nelle strade della città ligure alla morte di Carlo Giuliani

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