Nascita e sviluppo dei Servizi segreti civili (1914-1921)
Una guerra segreta svolta da pochi ma abili agenti
contro un nemico invisibile in un quadro di fatti spesso misteriosi o “tenebrosi”
Il volume analizza i motivi dell’inadeguatezza del Ministero dell’Interno nel contrasto allo spionaggio in una guerra di dimensioni mondiali ed è dedicato soprattutto alla creazione, nel settembre 1916, e allo sviluppo dell’Ufficio Centrale Investigazioni fino alla sua soppressione nel 1921: l’organizzazione, il funzionamento, la graduale trasformazione in una polizia politica, i risultati ottenuti dal primo vero servizio di investigazione dipendente dal potere politico. Evidenzia la rivalità e la “parcellizzazione” dei servizi segreti militari e civili e il ruolo svolto da quello del re e da quello creato nel 1917 da F. S. Nitti, nel quadro di una lotta contro gli impressionanti sabotaggi organizzati dall’Austria e dalla Germania, contro il “nemico interno” e l’enorme contrabbando che indeboliva la difesa nazionale e, nel dopoguerra, contro le cospirazioni degli agenti bolscevichi e le mene delle potenze alleate.
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