Di mare, di terra e di cielo. La “mobilitazione” dei giornalisti italiani nella Seconda guerra mondiale
Il volume ricostruisce il rapporto tra giornalismo e conflitti militari delle spedizioni alla fine dell’800 fino alle imprese “imperiali” del fascismo, concentrandosi in modo particolare sulle vicende italiane della seconda guerra mondiale.
Cronisti, inviati e corrispondenti dal fronte al seguito delle truppe di terra, di mare e dell’aria furono chiamati dall’Italia di Mussolini a partecipare alle operazioni belliche, finendo per raccontare e fotografare la realtà “eroica” e dolente di un mondo in frantumi.
Ne emerge un universo vasto e multiforme di sensibilità e professionalità, che riflette le affinità e le contraddizioni tra cultura e politica, tra giornalismo e mondo militare, tra informazione e potere.
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